Il buono, il brutto, il cattivo

20.10.2016

La nostra quotidianità è spesso fatta oggetto di truffe e raggiri ad opera di mascalzoni più o meno abili nelle loro scorribande. Però alcuni di questi realizzano attività così sofisticate che spesso è molto complicato riuscire a capire i meccanismi, davvero geniali, dei loro inghippi. E fu così che un bel giorno questo poco raccomandabile trio ha iniziato a lavorare in condizioni ben più precarie di quella pur sgangherata, ma solida compagine, che fu la leggendaria Armata Brancaleone.

 

Andrea Lalle – il buono – si contraddistingue per l’assoluta disponibilità tanto nella sua attività professionale quanto nella sua persona. Nel suo studio, una bellissima grotta carsica, ricca di faglie e fratture, si nascondono infinite nonché utili, risorse. Tuttavia spesso emerge una sua insospettata qualità che gli consente possibili battute e filastrocche su persone e situazioni veramente imprevedibili. Del resto, posso affermare, senza tema di smentita, che predilige un bersaglio di cui spesso mi approprio con vicendevole sollazzo.

 

Andrea Donato – il brutto – invece ha una manualità eccezionale con il mouse e i computer anche se va annotata una certa ostica introversione che lo caratterizza per non riuscire, spesso a rendere comprensibili, ma solo di primo acchitto, talune sue misteriose affermazioni. Gode inoltre di un raro privilegio: l’idea e l’azione in lui sono una sostanza che si trasforma in una granitica materia. Anche se si può assistere, qualche volta, ad un sublime paradosso: il pensiero non si accorda con la realtà! Ha l’indubbio talento di poter rotolare, come il mitico omino Michelin, senza che questo gli crei alcun problema. Non è detto però, che danni di altra natura, possano nel contempo da lui essere del tutto involontariamente, causati.

 

Franco Zennaro – il cattivo – anarchico fin nelle più nascoste pieghe del DNA ma sempre pronto al dialogo, sognatore creativo spesso inconcludente, scrittore funambolico ma privo di basi, suonatore di pianoforte ma senza studi accademici, dai tratti telegenici ma del tutto inesperto, capace di studiare anni interi ma senza uno straccio di laurea, polemico fino all'esasperazione ma disponibile al compromesso insomma, un esempio pregevole, non così raro purtroppo, di inutile tuttologo.

 

Da quel giorno l’aspra battaglia continua con alterchi, ritardi e incomprensioni; le ecografie, dicono però, che tutto è a posto. Non sembrano sussistere particolari difficoltà alla crescita del feto anche se alcuni segnali, fitte, puncicatine e doloretti, del tutto fisiologici durante la gestazione, spesso comportano improvvise corse al Pronto soccorso che si risolvono con un nulla di fatto. Le flussimetrie sono regolari e l’ecocardio, malgrado alcuni apparenti distonie, è nella norma. Gli sforzi del tutto normali durante una gravidanza, hanno causato qualche problema che sarà risolto con appropriato intervento chirurgico che riguarderà anche il nascituro per una sindattilia alla mano sinistra.

 

L’orizzonte di questa gestazione manifesta ahivoi, un lungo nonché periglioso travaglio, sempreché nel frattempo, uno di questi manigoldi, non sia felicemente ospitato nelle patrie galere.

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