Il primo passo verso la meta



Anton Čechov dichiarò in un’intervista, che avrebbe potuto scrivere un racconto anche su un posacenere.

Immaginare e progettare ci caratterizzano e in alcuni casi, possono renderci unici. Mettersi in discussione, selezionare e osservare da diversi punti di vista l’idea può aiutarci non solo a definirla, ma spogliarla del superfluo. La tecnica e la materia possono, a questo punto, fondersi per lievitare e trasformarsi in un’altra “cosa”.

Spesso il processo è solitario, questa volta no. Anche se con mezzi esigui, si misura, imbastisce, si prova e si adatta affinché tutto sia naturalmente coerente ma l’imprevisto è sempre in agguato. É questa la situazione che può farci esprimere inerzia o dinamismo, qualità familiari o sconosciute.

Siamo grati a Savina che è riuscita a dare immagine e carattere ai nostri sogni. Ci siamo ispirati ai fratelli Taviani. Ma la storia è appena iniziata.

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