Pianisti e compositori al tempo di Liszt.

Il nostro viaggio prevede di incontrare e qualche volta riscoprire, la figura del pianista compositore. Per molto tempo l’autore è stato interprete delle proprie composizioni e tra i tanti possiamo ricordare Mozart e Beethoven. Da C. M. von Weber in poi, molti sono stati i solisti che hanno eseguito musiche altrui.

Liszt, autore di un delicato volume “Chopin vita e arte” (traduzione a cura di Giuseppe Coccia Biblioteca Universale Rizzoli 1963) alla fine del quarto capitolo ci racconta:

C’era anche Hiller, il suo talento era molto vicino a quello di Chopin, di cui era uno degli amici più fedeli. Da lui noi ci riunivamo di frequente, e, in attesa delle grandi composizioni che egli pubblicò in seguito, la prima delle quali fu un notevole oratorio, La distruzione di Gerusalemme, egli scriveva dei pezzi per pianoforte, alcuni dei quali intitolati Studi, schizzi vigorosi e di un disegno compiuto che richiamano quegli studi di fogliame ove i paesaggisti delineano a caso tutto un piccolo poema di ombra e di luce con un solo albero, un solo ramo, un solo motivo trattato largamente e con felicità”.

Ferdinand Hiller (1811 -1885) compositore tedesco è stato onorato da Schumann che gli dedicò il suo Concerto per pianoforte e orchestra e da Chopin per i Notturni Op. 15. Listz aveva in repertorio gli Studi Op. 15 e qui potete ascoltare il numero sei Allegro maestoso in Mi Magg.

Vuole essere questo un modo, tra i tanti possibili, per assaporare un tempo che, se pur lontano, qualche volta è ancora capace di destare in noi ammirazione e rispetto. Non solo per le qualità creative e formali ma anche per la solidità musicale che può ancora stupirci (Franco Zennaro).

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